Attività didattiche 2017-05-29T17:33:15+00:00

Attività Didattiche

Struttura raccolta, ricchezza e varietà di contenuti rendono il Museo Diocesano di Ascoli Piceno particolarmente adatto ad accogliere le scolaresche e a offrire loro un percorso realmente formativo, attraverso visite guidate con i seguenti obbiettivi:

  1. avvicinare i ragazzi alla storia dell’arte, in tutte le sue forme espressive, dal Medioevo al Barocco
  2. far conoscere il Museo Diocesano come una tra le raccolte più importanti dell’Italia centrale, il valore storico–artistico dell’antica struttura che lo ospita e il suo rapporto con il territorio
  3. far conoscere e apprezzare agli studenti la storia e la cultura del proprio territorio e quindi le proprie radici
  4. fornire le chiavi interpretative per “leggere” e comprendere l’opera d’arte, riconoscendo i principali stili espressivi, nonché segni e simboli dell’arte sacra

 

La visita può essere arricchita con una serie di semplici e divertenti proposte ludico-didattiche, per approfondire tematiche specifiche e verificare la comprensione della visita. Si propongono inoltre attività specifiche per l’IRC.

Lo staff del museo è inoltre disponibile a pianificare insieme agli insegnati soluzioni personalizzate, a seconda dei programmi didattici in corso.

 

SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA

 

Spirito di osservazione e memoria

 

Tessere per una tela. Particolari di tavole o pale d’altare saranno elementi essenziali per un divertente lavoro di gruppo, durante il quale i bambini dovranno ricomporre a memoria, come in un puzzle, alcune delle principali opere del Museo.

Memory. Al termine della visita di ciascuna sala ai bambini verranno mostrati alcuni particolari di opere appena osservate e verrà chiesto loro di ricordare a quale opera appartengono e di richiamare alla memoria eventuali significati iconologici.

Dov’è, dov’è? Gran parte delle opere conservate presso il Museo è caratterizzata dalla presenza di una composizione molto articolata, ricca di particolari. I bambini, divisi in squadre, gareggeranno per ritrovare nel minor tempo possibile i particolari nascosti di maggiore rilievo, che verranno poi illustrati dalle guide.

Scopri le differenze. Al termine del percorso i bambini verranno sollecitati a individuare le differenze espressive che hanno notato nelle diverse stanze. Scoprire un loro personale stile espressivo potrebbe essere oggetto di lavoro in classe.

 

Iconografia

 

Indovina chi. Al termine della visita saranno mostrate ai bambini alcune schede riproducenti i più importanti attributi iconografici dei santi raffigurati nelle opere del Museo. I ragazzi, divisi in squadre, dovranno ricordare a quale santo appartengono e illustrarne il significato.

 

Il Quizzone. Come in un gioco a premi i bambini dovranno rispondere ad alcune divertenti e semplici domande riguardanti il contenuto delle opere sia dal punto di vista agiografico che teologico e storico.

 

Silenzio e rumore. Al termine della visita guidata, mediante l’uso di un apposito cartellone con schede adesive, i bambini vengono invitati a classificare le raffigurazioni “rumorose” e quelle “silenziose”, riflettendo sui vari aspetti compositivi a seconda dei diversi messaggi delle opere nella storia.

 

Tecnica artistica

 

Come si fa? Il gioco ha il fine di riconoscere le differenze tra le varie tecniche scultoree, pittoriche e di oreficeria, dal punto di vista degli strumenti che occorrono per realizzarle, dei supporti, dei materiali usati. Ai bambini verranno mostrate schede plastificate riportanti da un lato alcune opere, dall’altro alcuni strumenti dell’artista e usando un pennarello dovranno abbinarli in modo corretto.

 

Modelli d’artista. Dopo aver attentamente osservato la composizione di un dipinto di epoca rinascimentale e uno barocco, i bambini, divisi in gruppi, riceveranno dei costumi con i quali vestiranno i panni dei vari personaggi e a memoria riprodurranno dal vivo il dipinto. Gli operatori scatteranno poi una foto ricordo che verrà inviata via mail alla scuola.

 

Come nasce un’opera d’arte. Durante la visita guidata si farà particolare riferimento al percorso di realizzazione di un’opera d’arte, dalla committenza alla realizzazione e come questo cambia nelle diverse epoche. I bambini “insceneranno” il percorso di realizzazione di un’opera d’arte impersonando il committente, il teologo, l’artista, il notaio, per progettare un’opera di loro invenzione con un loro messaggio e scegliendo la tecnica artistica che più li ha colpiti. La realizzazione dell’opera potrebbe essere oggetto di attività scolastica successiva.

 

Aspiranti artisti. Dopo la visita guidata i ragazzi avranno la possibilità di riprodurre l’opera che più li ha colpiti attraverso il disegno, copiando dal vero. Come gli studenti delle accademie d’arte si renderanno conto di come questo esercizio li aiuterà a scoprire molti aspetti dell’opera che sfuggono a un primo sguardo. Al termine i ragazzi verranno invitati a condividere brevemente le loro impressioni.

 

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO

 

Spirito di osservazione e memoria

 

Memory. Al termine della visita di ciascuna sala ai bambini verranno mostrati alcuni particolari di opere appena osservate e verrà chiesto loro di ricordare a quale opera appartengono e di richiamare alla memoria eventuali significati iconologici.

 

Scopri le differenze. Al termine del percorso i bambini verranno sollecitati a individuare le differenze espressive che hanno notato nelle diverse stanze. Scoprire un loro personale stile espressivo potrebbe essere oggetto di lavoro in classe.

 

 

Iconografia

 

Indovina chi. Al termine della visita saranno mostrate ai ragazzi alcune schede riproducenti i più importanti attributi iconografici dei santi raffigurati nelle opere del Museo. I ragazzi, divisi in squadre, dovranno ricordare a quale santo appartengono e illustrarne il significato.

 

Il Quizzone. Come in un gioco a premi i ragazzi dovranno rispondere ad alcune divertenti e semplici domande riguardanti il contenuto delle opere sia dal punto di vista agiografico che teologico e storico.

 

Silenzio e rumore. Al termine della visita guidata, mediante l’uso di un apposito cartellone con schede adesive, i bambini vengono invitati a classificare le raffigurazioni “rumorose” e quelle “silenziose”, riflettendo sui vari aspetti compositivi a seconda dei diversi messaggi delle opere nella storia.

 

Tecnica artistica

 

Come si fa? Il gioco ha il fine di riconoscere le differenze tra le varie tecniche scultoree, pittoriche e di oreficeria, dal punto di vista degli strumenti che occorrono per realizzarle, dei supporti, dei materiali usati. Ai ragazzi verranno mostrate schede plastificate riportanti da un lato alcune opere, dall’altro alcuni strumenti dell’artista e dovranno abbinarli in modo corretto.

 

Modelli d’artista. Dopo aver attentamente osservato la composizione di un dipinto di epoca rinascimentale e uno barocco, i ragazzi, divisi in gruppi, riceveranno dei costumi con i quali vestiranno i panni dei vari personaggi e a memoria riprodurranno dal vivo il dipinto. Gli operatori scatteranno poi una foto ricordo che verrà inviata via mail alla scuola.

 

Come nasce un’opera d’arte. Durante la visita guidata si farà particolare riferimento al percorso di realizzazione di un’opera d’arte, dalla committenza alla realizzazione e come questo cambia nelle diverse epoche. I bambini “insceneranno” il percorso di realizzazione di un’opera d’arte impersonando il committente, il teologo, l’artista, il notaio, per progettare un’opera di loro invenzione con un loro messaggio e scegliendo la tecnica artistica che più li ha colpiti. La realizzazione dell’opera potrebbe essere oggetto di attività scolastica successiva.

 

Aspiranti artisti. Dopo la visita guidata i ragazzi avranno la possibilità di riprodurre l’opera che più li ha colpiti attraverso il disegno, copiando dal vero. Come gli studenti delle accademie d’arte si renderanno conto di come questo esercizio li aiuterà a scoprire molti aspetti dell’opera che sfuggono a un primo sguardo. Al termine i ragazzi verranno invitati a condividere brevemente le loro impressioni.

 

 

SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA

L’abito che fa il monaco. A partire dall’osservazione di abiti, colori e attributi iconografici, mostrati ai ragazzi attraverso alcune schede, dovranno ricordare a quale santo appartengono e spiegarne il significato richiamando la storia del personaggio.

 

Il Quizzone. Come in un quiz a premi i ragazzi dovranno rispondere ad alcune divertenti e semplici domande riguardanti il contenuto delle opere sia dal punto di vista agiografico che teologico e storico.

 

Scopri le differenze. Al termine del percorso i ragazzi, verranno sollecitati a individuare le differenze espressive che hanno notato nelle diverse stanze, dettate dalla sensibilità religiosa propria di ciascuna epoca. Cercare una modalità per esprimere il sacro oggi potrebbe essere oggetto di lavoro in classe.

 

Silenzio e rumore. I ragazzi vengono invitati a notare le raffigurazioni “rumorose” e quelle “silenziose” riflettendo sui due diversi aspetti della vita di Gesù e dei santi, quello più interiore e quello “tra la gente”.

 

Il Presepe nell’arte. Le diverse rappresentazioni della Natività vengono messe a confronto nelle loro varie tipologie (Adorazione dei Magi, dei Pastori, Natività, ecc.). insieme ai bambini si rifletterà su quali sono gli elementi comuni alle varie raffigurazioni, quali quelli necessari e perché le varie raffigurazioni di uno stesso tema sono così diverse. E il loro presepe, come dovrebbe essere? La chiacchierata potrebbe essere l’ideale “lancio” per la creazione di un Presepe in classe o a scuola.

 

INOLTRE PERCORSI AD HOC:


È possibile concordare con gli insegnanti approfondimenti tematici particolari, rispondenti al programma che stanno svolgendo, oppure optare per una tra le nostre proposte tematiche:

  • la diversità di percezione ed espressione del sacro attraverso le epoche
  • il ruolo dei santi e delle loro rappresentazioni nella devozione dal ‘400 al ‘600
  • la Natività
  • la figura di Maria nell’arte
  • la figura di sant’Emidio
  • arte e Sacra Scrittura